mercoledì, Luglio 24, 2024
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Isola del Diavolo: incredibile evasione dal penitenziario più temuto

L’Isola del Diavolo, conosciuta anche come Île du Diable, fa parte dell’arcipelago delle Isole del Salvaggio, situato nell’Oceano Atlantico al largo della costa della Guiana Francese. Questo gruppo di isole è stato utilizzato per secoli per vari scopi, ma l’Isola del Diavolo è tristemente nota per essere stata parte di un complesso penitenziario francese tra il 1852 e il 1953, soprannominato il “Bagno Penale della Guiana Francese”.

Caratterizzata da un clima equatoriale caldo e umido, l’Isola del Diavolo è la più piccola e settentrionale delle tre Isole principali del Salvaggio, che comprendono anche l’Île Royale e l’Île Saint-Joseph. La superficie è rocciosa e accidentata, con una vegetazione lussureggiante tipica della foresta pluviale. Nonostante le sue dimensioni ridotte, l’isola presenta una varietà di microambienti che ospitano una biodiversità rilevante.

La costa dell’Isola del Diavolo è ripida e scogliosa, con forti correnti marine che la rendono inaccessibile in molti punti. Queste condizioni hanno contribuito a rendere la fuga quasi impossibile per i prigionieri che vi erano rinchiusi. Il mare circostante è noto per essere infestato da squali, aggiungendo un ulteriore deterrente alle speranze di libertà dei detenuti.

La flora è dominata da specie tropicali, con fitte foreste che coprono gran parte dell’isola. Vi si possono trovare molteplici varietà di palme, mangrovie lungo le coste e copiose piante rampicanti e epifite, tra cui orchidee e bromelie. Questo ambiente rigoglioso fornisce un habitat ideale per una vasta gamma di insetti e piccoli animali, inclusi rari uccelli e rettili.

La fauna è varia, con molte specie di uccelli che nidificano sull’isola, tra cui il gufo della Guiana e diversi tipi di suirirí. I rettili sono rappresentati da iguane e da varie specie di serpenti. Nonostante l’ambiente inospitale per l’uomo a causa della sua storia penale e della difficile accessibilità, l’ecosistema dell’Isola del Diavolo rimane relativamente incontaminato, offrendo un rifugio per le specie che vi abitano.

Oggi, l’Isola del Diavolo e le altre isole dell’arcipelago sono un luogo d’interesse storico e naturalistico. Le autorità francesi hanno lavorato per preservare le rovine del penitenziario come memoriale e attrazione turistica, mentre le aree naturali sono protette per la loro importanza ecologica. Le escursioni sull’isola permettono di osservare da vicino le rovine avvolte dalla vegetazione e di ammirare la fauna selvatica in un contesto storico unico e suggestivo.

Isola del Diavolo: come trovarla e servizi

Per raggiungere l’Isola del Diavolo, situata nell’Oceano Atlantico al largo della costa della Guiana Francese, il percorso più comodo e veloce inizia tipicamente con un volo verso la città di Cayenne, il capoluogo della Guiana Francese. Diverse compagnie aeree internazionali offrono voli per l’Aeroporto di Cayenne-Félix Eboué (CAY), che è il principale punto di ingresso aereo per la regione.

Una volta atterrati a Cayenne, il passo successivo è trasferirsi al porto cittadino, situato a circa 17 km dall’aeroporto. Questo si può fare prendendo un taxi o un servizio di navetta, se disponibile. Al porto, occorre prenotare un posto su una delle imbarcazioni che effettuano il servizio regolare di trasporto passeggeri e di tour turistici verso le Isole del Salvaggio, che comprendono l’Isola del Diavolo, l’Île Royale e l’Île Saint-Joseph. La traversata in barca può durare da diverse ore a una giornata intera, a seconda delle condizioni del mare e del tipo di servizio scelto.

I servizi di tour vengono spesso organizzati con partenza al mattino e ritorno nel pomeriggio o la sera dello stesso giorno. Alcuni operatori turistici offrono pacchetti che includono pernottamenti sull’Île Royale, poiché l’Isola del Diavolo non è attrezzata per ospitare visitatori per la notte. Si consiglia vivamente di prenotare il tour in anticipo, specialmente durante l’alta stagione turistica, per assicurarsi la disponibilità.

Per quanto riguarda i servizi sull’isola, essi sono piuttosto limitati a causa del suo passato come prigione e della sua natura prevalentemente selvaggia. Non sono presenti strutture ricettive o ristoranti sull’Isola del Diavolo stessa. Qualsiasi servizio, inclusi cibo e bevande, dovrebbero essere organizzati attraverso il tour operatore o portati con sé come parte del viaggio. L’Île Royale, tuttavia, dispone di un piccolo ristorante e di una struttura ricettiva dove si possono prenotare pernottamenti.

È importante notare che le visite all’Isola del Diavolo possono essere soggette a restrizioni a seconda delle condizioni del mare e delle regolamentazioni imposte per la conservazione storica e naturale del sito. Pertanto, è fondamentale controllare in anticipo con il tour operatore per eventuali aggiornamenti e per pianificare adeguatamente la visita.

Itinerario ed escursioni

L’Isola del Diavolo, parte del complesso delle Isole del Salvaggio al largo della Guiana Francese, è un sito di profondo interesse storico e naturale, che offre ai visitatori l’opportunità di esplorare un capitolo unico della storia francese e di ammirare splendide paesaggi tropicali. Sebbene l’isola sia più nota per il suo passato come prigione del famigerato “Bagno Penale della Guiana Francese,” oggi si è trasformata in una meta turistica che affascina per il suo mix di bellezza naturale e rovine storiche.

Tra le attrazioni più suggestive dell’Isola del Diavolo ci sono le rovine del carcere stesso. Qui, i visitatori possono camminare tra le celle in decomposizione e le strutture penitenziarie, dove prigionieri come Alfred Dreyfus e Henri Charrière, meglio conosciuto come “Papillon”, hanno trascorso anni in condizioni difficilissime. Queste rovine sono state lentamente reclamate dalla giungla, creando un inquietante ma affascinante paesaggio dove la storia umana si intreccia con la forza indomita della natura.

Oltre alle rovine del penitenziario, l’Isola del Diavolo offre ai visitatori l’opportunità di godere della ricca biodiversità tropicale. Escursioni guidate permettono di esplorare sentieri che si snodano attraverso la foresta pluviale, offrendo la possibilità di avvistare diverse specie di uccelli, iguane e forse alcuni dei più timidi mammiferi della zona. Inoltre, ampie vedute panoramiche dell’Oceano Atlantico offrono momenti di contemplazione e la possibilità di scattare fotografie mozzafiato.

Le escursioni in barca attorno all’arcipelago permettono ai turisti di avere una visione più ampia del contesto in cui si trova l’Isola del Diavolo. Spesso includono soste nelle vicine Île Royale e Île Saint-Joseph, dove si possono visitare altre parti del complesso penitenziario e musei che raccontano la storia delle isole e dei loro ex abitanti. Alcune escursioni possono anche includere attività come snorkeling o immersioni, approfittando delle acque cristalline e dei vivaci ecosistemi marini che circondano le isole.

Anche se l’Isola del Diavolo non offre servizi diretti ai turisti, le strutture ricettive e i ristoranti situati sull’Île Royale forniscono un appoggio confortevole per coloro che desiderano prolungare la loro visita. Le escursioni sull’isola possono variare da viaggi di un giorno a soggiorni più lunghi, a seconda delle preferenze personali e delle opzioni offerte dai tour operator.

In definitiva, l’Isola del Diavolo è una destinazione affascinante che riesce a incapsulare la bellezza cruda della natura tropicale insieme alla potenza evocativa della storia. La visita a questo luogo offre un’esperienza unica, capace di lasciare un ricordo indelebile nei viaggiatori che cercano l’avventura in un contesto ricco di significati e bellezza.

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