Oro: la domanda dal settore high-tech può sostenere le quotazioni

Investments |1 settimana fa

Oro, 2017 positivo

Anche per l’oro il 2017 si è finora rivelato un anno positivo, con quotazioni partita dai 1.150 dollari l’oncia di fine 2016 e arrivate a un picco di quasi 1.350 dollari l’oncia a inizio settembre, prima di ridiscendere sui livelli attuali di circa 1.275 dollari l’oncia. A sostenere le attese di un 2018 altrettanto positivo giunge oggi un report del World Gold Council dove si fa notare come, anche se potrebbe passare inosservato, l’oro sia ormai saldamente inserito nella vita di tutti i giorni, grazie alla tecnologia.

Crescono utilizzi high-tech

Dagli smartphone alla diagnostica medica, le persone si affidano sempre più all’oro (inteso come elemento di componenti high-tech, ndr) giorno dopo giorno. Il volume utilizzato nel settore tecnologico di questa preziosa materia prima, fanno tuttavia notare gli esperti, si è ridotto negli ultimi anni, principalmente a causa di un uso sempre più parsimonioso e della sostituzione del metallo prezioso con altri materiali nel settore dell’elettronica. Ma questo quadro potrebbe cambiare.

La domanda torna a salire

Dal quarto trimestre 2016 a oggi, la domanda di oro da parte del settore elettronico è infatti aumentata (il 2017 si chiuderà con un incremento di domanda per la prima volta dal 2010) e le tecnologie emergenti più promettenti, dalle auto elettriche ai veicoli a guida autonoma, piuttosto che le più recenti nanotecnologie impiegate nel settore dell’energia solare, potrebbero supportare questa parte del mercato anche nei prossimi anni. E questo potrebbe fare ulteriormente bene alle quotazioni del metallo biondo.

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