Tutti i titoli su cui puntare per festeggiare il Black Friday

Investments |3 settimane fa

BORSE EUROPEE AVANTI PIANO

Borse europee avanti piano, con Londra in frazionale calo (-0,13%) al pari di Francoforte (-0,2% nonostante Angela Merkel corra il rischio di non riuscire a formare un nuovo governo), mentre Parigi (+0,64%), Madrid (+0,61%) e Milano (+0,29%) recuperano terreno. A mantenere le borse del vecchio continente poco distanti dalle chiusure di ieri non sono notizie o dati macro eclatanti, bensì l’assenza di ordini in arrivo da Wall Street, chiusa per festività del Thanksgiving.

WALL STREET CHIUSA, DOMANI E’ BLACK FRIDAY

Il Giorno del Ringraziamento, tra l’altro, precede il “Black Friday” che porterà anche domani a veder prevalere un clima semi-festivo sui mercati. Il Black Friday è infatti tradizionalmente il giorno che dà inizio allo shopping natalizio negli Stati Uniti ed è quindi il giorno più critico per le catene distributive americane che registrano circa il 30% delle vendite annue tra questa data e Natale.

COME SCOMMETTERE SULLO SHOPPING

Nei quattro giorni di shopping tra domani e lunedì (il “Cyber Monday”), l’associazione dei dettaglianti americani, Nfr, stima che saranno spesi 682 miliardi di dollari, il 4% in più dei 655,8 miliardi spesi nel 2016. Anche se le previsioni di Nfr sono solitamente sovrastimate, è dal 2008 che non si registra un incremento delle spese su base annua nel Black Friday, quindi l’attesa è grande. Se volete “puntare” sul Black Friday a Wall Street tenete d’occhio in particolare titoli come Amazon (che in Italia sta avendo problemi sindacali, che per la sede di Piacenza hanno indetto uno sciopero), piuttosto che Walmart, Target, Best Buy, Gap e Kohl’s.

NON SOLO TITOLI AMERICANI

Ma anche la cinese Alibaba, che pure nel più “ricco” giorno per le vendite in Cina, la Giornata dei Single, l’11 novembre, ha già battuto ogni record incassando in sole 24 ore la bellezza di 25,4 miliardi di dollari, potrebbe ricevere una nuova ondata di ordini, così come la francese L’Oreal, la spagnola Zara (controllata di Inditex) e la giapponese Fast Retailing o colossi dell’elettronica come la coreana Samsung e le giapponesi Pioneer e Sony non staranno certo a guardare, con possibili ripercussioni sulle rispettive quotazioni di borsa.

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