Da giovedì 15 giugno verrà ufficialmente abolito il roaming nell’Unione europea. Cosa significa? Che da domani si potranno usare gli smartphone all’estero pagando lo stesso prezzo sostenuto in base al contratto nel proprio Paese. Insomma, non ci saranno costi aggiuntivi al proprio pacchetto di comunicazione (compresi sms, internet e chiamate).

Ma occhio alle brutte sorprese. Già perché oltre al fatto che gli operatori telefonici continueranno a far pagare il roaming in quei Paese fuori dalla Ue, come per esempio la Svizzera, la normativa europea consente agli stessi di stabilire un limite alla quantità di traffico roaming che gli utenti possono fare. Al momento, solo Fastweb Mobile ha indicato con esattezza i limiti (500 minuti e 1 GB), gli operatori principali hanno scritto nelle offerte che applicheranno i limiti solo se noteranno abusi o usi anomali (eccessivi) da parte dell’utente. Il roaming gratuito, inoltre, è garantito solo sul traffico incluso nella propria offerta, non su quello di eventuali opzioni applicate sul piano.

Un altro aspetto da considerare è il tempo. Si potrà usufruire del roaming a tariffa nazionale durante qualsiasi permanenza in uno Stato membro della Ue, diverso da quello in cui si vive, purchè sia temporanea. Il regolamento europeo prevede che i vantaggi del mercato unico della telefonia saranno validi per solo per i viaggi occasionali, ad esempio per una vacanza, un soggiorno di studio, di lavoro o legato a motivi di salute. Gli operatori, dunque, non faranno pagare alcuna tariffa di roaming per 4 mesi e fino a un massimo di ulteriori 14 giorni. In quelle sue settimane i gestori avviseranno i clienti invitandoli ad adeguarsi.

Per quanto concerne poi il traffico illimitato, infine, gli utenti che in Italia non hanno vincoli alla navigazione Internet si vedranno imposto un tetto. Potranno usufruire di 2,5 giga di dati ogni 4 settimane se pagano 10 euro per il loro pacchetto. Una volta superata all’estero la soglia dei 2,5 giga dovranno pagare il consumo aggiuntivo. La tariffa massima in questo caso sarà di 0,0077 euro per ogni mega di traffico in più (7,7 euro per giga). Il tetto del traffico dati scenderà progressivamente fino ai 2,5 euro del 2022. Da gennaio 2018 il tetto massimo sarà di 6 euro a giga, dal 2019 di 4,5 euro, dal 2020 di 3,5, dal 2021 di 3 euro e infine dal gennaio 2022 di 2,5 euro a giga.

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