BCE VUOLE CHIARIMENTI ENTRO IL 23 GIUGNO – Banca Carige sempre più sotto i riflettori delle autorità europee: in una nota l’istituto ligure, che lo scorso 9 giugno ha esautorato l’amministratore delegato Guido Bastianini, entrato in conflitto col vicepresidente ed azionista di riferimento col 17,588%, Vittorio Malacalza, ha segnalato come la Bce con una comunicazione dell’8 giugno scorso abbia richiesto “di fornire  entro il 23 giugno p.v. chiarimenti sulla governance della banca, sull’esecuzione del piano di riduzione degli Npl e sul conseguente fabbisogno di capitale”. Dopo la nota il titolo Banca Carige recupera l’1,78% risalendo a 21,7 centesimi per azione a Piazza Affari, con poco meno di 2 milioni di pezzi passati di mano in mattinata.

NOMINATI TOP MANAGER AD INTERIM – Il Cda, che ieri ha nominato direttore generale ad interim il Chief lending officer, Gabriele Delmonte, affidando ad interim gli incarichi di Chief financial officer a Gianluca Caniato e di General counsel a Edoardo Vinelli (tutti già dirigenti dell’istituto, ndr), ha assicurato che “fornirà le indicazioni richieste entro la data indicata, consapevole che il mancato adempimento comporterebbe  eventuali valutazioni da parte della Bce previste dalla normativa di vigilanza”.

DA DEFINIRE LIQUIDAZIONI PER BASTIANINI E BETUNIO – Sempre ieri il Cda ha deliberato “di procedere nei modi più opportuni alla risoluzione del contratto di lavoro con Guido Bastianini a seguito della delibera dello scorso 9 giugno le cui motivazioni sono state a suo tempo comunicate”. Il consiglio ha deliberato anche “di procedere nei modi più opportuni alla risoluzione del rapporto di lavoro con il Chief financial officer Arturo Betunio per il venir meno del rapporto di fiducia”.

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