Ora i protagonisti dell’innovazione nel settore dei servizi finanziari hanno un volto. Si è svolta mercoledì la fintechageprima edizione dei FintechAge Awards, che hanno premiato i 13 attori italiani dell’industria finanziaria che più si sono distinti nel corso dell’anno per l’innovazione posta al servizio degli utenti. La cerimonia di premiazione ha costituito l’appuntamento di apertura di ITForum 2017 (che prende il via oggi), con una serata di gala presso il Grand Hotel di Rimini.

Sono stati conferiti 13 premi, per altrettante categorie. Di seguito, l’elenco dei premiati per categoria:

Banking – CheBanca!
Insurance – Generali
Asset Management – Allianz Global Investors
Trading – Directa
Digital Lending – Credimi
Advisory – Fideuram ISPB
Equity Crowdfunding – Mamacrowd di Siamosoci
Migliore start-up Fintech – Tinaba (nella foto, il fondatore Matteo Arpe)
Migliore App – Trading+ di IWBank
Venture & Acceleratori – SellaLab
Broker – ActivTrades
Miglior servizio digitale – Banca Mediolanum
Real Estate – Homepal

fintechageI FintechAge Awards sono stati attribuiti da Blue Financial Communication (nella foto a sinistra, il presidente Denis Masetti), casa editrice indipendente quotata sull’Aim di Borsa Italiana e specializzata nell’informazione sul personal business e sui prodotti finanziari, tramite una selezione effettuata da una giuria di esperti alla quale ha preso parte anche la redazione dei magazine iFinance e FintechAge, magazine con sede a Londra e Milano nati nell’aprile del 2016 per seguire l’evolversi del Fintech e del digital business in Italia e in Europa.

La caratteristica distintiva del premio è quella di rivolgersi non tanto al mondo delle start-up quanto a quegli attori tradizionali dell’industria dei servizi finanziari che più sono stati capaci di innovare la loro offerta sia in termini di prodotti sia in termini di numerosità dei canali di accesso da parte del pubblico, riconoscendo quindi la capacità di rendere popolari e realmente utilizzabili da parte di investitori e risparmiatori novità quali robo-advisor, mobile payment, prestiti Peer2Peer, e via dicendo.

“L’industria finanziaria italiana ha finalmente capito che non si può innovare senza prestare grande ascolto alle reali esigenze della clientela anche in termini di servizi e non solo di costi”, ha sottolineato Denis Masetti, presidente di Blue Financial Communication. “Il futuro sarà di chi saprà meglio interpretare bisogni vecchi nuovi e anche quelli che ancora non siamo in grado di immaginare. Il mondo che verrà vedrà convivere robo-advisory e gestioni patrimoniali delle boutique di nicchia. Nulla sarà più come prima, chi si ferma è perduto e noi siamo felici di avere intuito che in Italia esistono già realtà del Fintech molto ben avviate che abbiamo avuto il piacere di riunire e premiare nel contesto di ITForum 2017 Digital Finance”.

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