Petrolio: possibile estensione tagli produttivi, prezzi carburanti risalgono

Investments |7 mesi fa

POSSIBILE ESTENSIONE TAGLI OPEC – Automobilisti, occhio al portafoglio: il ministro del petrolio del Kuwait, Essam al-Marzouq, ha dichiarato di attendersi una estensione oltre la scadenza naturale di giugno del patto tra produttori Opec (supportato anche da paesi produttori non Opec) per il taglio della produzione petrolifera.  “Abbiamo un notevole aumento dell’adesione (agli impegni presi, ndr) dei produttori non Opec, il che mostra l’importanza di estendere l’accordo” ha commentato il ministro ai margini di un evento ad Abu Dhabi a cui partecipa con altri ministri del petrolio del medio oriente tra cui Khalid al-Falih (Arabia Saudita).

L’ORO NERO RECUPERA TERRENO – “Mi attendo che ci sarà un’estensione dell’accordo” ha concluso il ministro, confermando che colloqui in tal senso sono in corso tra i ministri del petrolio dei vari paesi aderenti al cartello viennese. Le dichiarazioni provocano un parziale rimbalzo delle quotazioni dell’oro nero che tornano sui 50,76 dollari al barile nel caso del Wti, comunque ancora distanti dai 54,45 dollari di fine febbraio.

IN ITALIA SALE IL PREZZO DELLA BENZINA – Nel frattempo in Italia il prezzo della benzina è già risalito a non meno di 1,593 euro al litro (e quello del carburante per diesel a 1,44 euro al litro), complici le festività pasquali: l’eventuale estensione oltre l’estate dei tagli alla produzione petrolifera rischia dunque di costare caro agli automobilisti italiani, specialmente se le già elevate accise sui carburanti dovessero essere ancora una volta ritoccate all’insù per cercare di far quadrare i conti pubblici fino al prossimo autunno.

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