• In Olanda vincono i moderati di Rutte e non si concretizza lo spettro populista di Wilders (sotto i primi commenti degli analisti).
  • La Federal Reserve americana ha alzato i tassi d’interesse e ora la forchetta degli interessi Usa è fissata tra lo 0,75% e l’1%, con un prossimo possibile ritocco già a giugno per raggiungere alla fine del prossimo anno l’obiettivo del 3%.

Le elezioni olandesi viste dagli analisti: fuori uno, ora focus sulla Francia

“Sebbene si sia riusciti ad evitare un risultato che avrebbe potenzialmente mosso il mercato, ci sono stati pochi segnali di perturbazione per le attività finanziarie olandesi prima del voto, il che suggerisce che qualsiasi rally a supporto sarà altrettanto modesto”, ha commentato Michael Metcalfe, responsabile della strategia macro di State Street Global Markets

Ora, gli fa eco Antoine Lesné, responsabile EMEA della strategia di SPDR ETFs, “lo spread con i titoli di stato francesi (OAT o “Obligations Assimilables du Trésor”) potrebbe lievemente diminuire, dato che si guarda con impazienza alle elezioni olandesi come potenziale termometro in vista di quelle francesi. Un ostacolo è stato superato e ora l’attenzione si concentra sulle elezioni francesi e sulle preoccupazioni per la crescente popolarità del Fronte Nazionale di Marine Le Pen.”

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