Ci mancava pure l’Ocse. L’Organismo internazionale, nel fornire le sue stime economiche sugli Stati europei, ha lanciato anche alcuni consigli che suonano come moniti ai governi, in particolare a quello italiano. Annunciano brutte notizie.

Infatti. oltre a tirare le orecchie, l’Ocse sale pure in cattedra a dettare l’agenda del governo. E conferma la propria “predilezione” per la tassazione degli immobili residenziali considerata “favorevole alla crescita”. Nel rapporto sull’Italia appena diffuso, l’organizzazione sottolinea come questa tassazione sia “sottoutilizzata” nel nostro paese e si definisce “un passo indietro” l’abolizione di Imu e Tasi sulle prime case.

Anzi, nel rapporto si invita a “reintrodurre le tasse sulle prime case così da generare lo spazio fiscale per ridurre la tassazione sulle attività produttive”.

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