Dal 1°gennaio 2017 è operativo l’accordo sullo scambio automatico di informazioni fiscali, concluso da Berna con l’Unione Europea e con una trentina di altri Stati. Addio, dunque, al segreto bancario svizzero. Adesso e d’ora in avanti gli averi e i redditi dei capitali depositati da clienti stranieri nelle banche svizzere saranno comunicati alle autorità fiscali del Paese in cui sono imponibili. Si tratta di un accordo al quale partecipano un centinaio di Paesi.

Dal 2018 lo scambio d’informazioni sarà automatico e riguarderà nome, indirizzo, data di nascita e codice fiscale dei contribuenti, oltre a importi di interessi, dividendi, redditi derivanti da contratti assicurativi o dalla vendita di attivi finanziari e saldi di conti bancari.

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