Sul titolo Fca si sono nuovamente accesi i riflettori dopo le ultime indiscrezioni di stampa, che hanno rilanciato le ipotesi di scorporo di alcune controllate, tra cui Magneti Marelli.

Nei mesi scorsi si era parlato di un forte interessamento da parte della Samsung per l’azienda italiana azienda specializzata nella componentistica auto. A fine agosto, l’ad di Fiat Chrysler Automobiles, Sergio Marchionne, aveva allontanato questo scenario nell’immediato:  “Non abbiamo messo in vendita la Magneti Marelli, ma nel medio-lungo termine, probabilmente, il suo futuro sarà altrove. Nel frattempo, fino a quando non arriverà quel momento, la Magneti Marelli è essenziale perché ci dà una base tecnologica per lo sviluppo dell’auto che altrimenti non avremmo. Bisogna tenersela vicina in maniera intelligente”.

Quel momento però ora sembra essere arrivato. Secondo quanto riportato da Il Giornale, dagli Stati Uniti

“sono rimbalzate nelle ultime ore ipotesi, non commentate da FCA, nelle quali si torna a parlare di possibili dismissioni o spin-off che servirebbero ad azzerare il debito”.

Torna quindi in voga la possibilità di uno spin-off di Magneti Marelli, che secondo gli esperti di Banca Akros consentirebbe al gruppo automobilistico di deconsolidare tra 1,5 e 2 miliardi di debito netto.

Gli analisti tuttavia non credono all’eventualità di operazioni analoghe – sulla scia di quanto fatto a gennaio con la ferrari – per quanto riguarda Maserati e Alfa Romeo, che sono ancora nelle prime fasi di rilancio e avrebbero quindi un impatto limitato sulla riduzione del debito di FCA.

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