SCOZIA PENSA A NUOVO REFERENDUM – La Scozia è pronta a ripetere il referendum sul distacco dal Regno Unito a meno che non le sarà garantito l’accesso al mercato unico europeo. Il primo ministro scozzese, Nicola Sturgeon, intende ribadire il concetto questa settimana presentando una proposta di accordo con la Gran Bretagna che consenta al paese di rimanere all’interno del mercato unico anche dopo la Brexit, se anche Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord dovessero uscire.

INDISPENSABILE ACCESSO A MERCATO UNICO – Lo ha anticipato la stessa Sturgeon in una intervista al Financial Times, sottolineando di essere pronta a ricorrere a un nuovo referendum separazioni sta se questo sarà il solo modo di difendere gli interessi scozzesi. Theresa May, premier britannico, deve già fronteggiare una serie piuttosto discordante di posizioni all’interno del partito conservatore inglese ed ha promesso di ascoltare i governi locali del Galles, della Scozia e dell’Irlanda del Nord prima di decidere la posizione negoziale che la Gran Bretagna terrà nei negoziati con la Ue che dovrebbero iniziare a fine marzo.

A RISCHIO 80 MILA POSTI DI LAVORO – Secondo la Sturgeon uscire dal mercato unico metterebbe a rischio almeno 80 mila posti di lavoro in Scozia, per cui sarà necessario trovare una soluzione che richiederà una “buona volontà politica e l’apertura verso un nuovo modo di fare le cose”. La Brexit, insomma, inizia a scricchiolare sempre di più ancora prima di essere partita.

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