AZIMUT STACCA IL DIVIDENDO – Azimut Holding sotto i riflettori a Piazza Affari: da oggi il titolo tratta ex dividendo straordinario di 1 euro per azione, in pagamento mercoledì, e dunque il 5,89% di perdita (93 centesimi) è solo apparente, di fatto essendo il titolo a 14,86 euro superiore al livello di chiusura di venerdì (15,8 euro), ultimo giorno utile per aver diritto a incassare il dividendo medesimo.

ANALISTI RESTANO POSITIVI – Secondo gli analisti di Icbpi, che hanno oggi confermato sia il giudizio (“buy”, acquistare) sia il target price sul titolo (24,1 euro) vale la pena di continuare a credere nel titolo stesso, dato che l’assemblea dei soci ha già autorizzato l’acquisto fino a un massimo di 28 milioni di azioni (comprensive delle circa 10 milioni già in portafoglio al 30 giugno scorso), pari al 19,5% del capitale. “Crediamo ragionevole attendersi un buy-back da 200-300 milioni” spiegano gli esperti.

STACCANO ANCHE MEDIOBANCA E BANCA MEDIOLANUM – Come Azimut, anche Banca Mediolanum e Mediobanca trattano oggi ex dividendo, sostanzialmente mantenendosi sui livelli di venerdì sera. A metà giornata il titolo Banca Mediolanum oscilla infatti a 5,775 euro per azione, con un calo del 2,86% ovvero di 17 centesimi, solo di un centesimo superiore al dividendo staccato. Meglio fa Mediobanca, che cede apparentemente il 3,91%, ossia 25,5 centesimi di euro per azione, meno dei 27 centesimi del dividendo staccato.

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