Pc portatili: come cambia l’Iva da maggio

Personal Finance |2 anni fa

Novità in campo fiscale. Il reverse charge da maggio 2016 si applicherà anche al regime Iva di pc portatili (tablet, laptop e console da gioco) e ai dispositivi a circuito integrato quali microprocessori e unità centrali di elaborazione (cpu) ceduti prima che siano installati nei dispositivi tecnologici destinati al consumatore.

COME FUNZIONA – La novità scatterà dal prossimo 2 maggio. Con questo decreto la normativa italiana dunque si allinea a quella europea. Più nello specifico le modifiche sull’Iva sulle cessioni di console da gioco, tablet, PC, laptop prevedono che L’espressione “soggetti passivi” è sostituita da “debitore dell’imposta”; al sesto comma la lettera c) viene sostituita dalla seguente: «c) alle cessioni di console da gioco, tablet PC e laptop, nonché alle cessioni di dispositivi a circuito integrato, quali microprocessori e unità centrali di elaborazione, effettuate prima della loro installazione in prodotti destinati al consumatore finale.

INVERSIONE CONTABILE – Dal 2 maggio 2016 per questi beni, come avviene già per lecessioni di telefoni cellulari, saranno sottoposte all’inversione contabile solo le operazioni che precedono il commercio al dettaglio. L’estensione del reverse charge a PC, tablet, consolle e altri dispositivi similari si applicherà alle operazioni commerciali realizzate a partire dal sessantesimo giorno successivo a quello di entrata in vigore del provvedimento ed entro il 31 dicembre 2018, così come stabilito dall’art. 199-bis della direttiva.

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