DU PONT PESA SU WALL STREET – Mentre i capi di stato e di governo della Ue nominano il cristiano-democratico Jean-Claude Juncker, ex premier del Lussemburgo e per otto anni già presidente dell’Eurogruppo, nuovo presidente del Consiglio Ue (provocando la stizzita replica del premier inglese David Cameron secondo cui la decisione renderà più difficile convincere i britannici a rimanere nella Ue), a Wall Street il Dow Jones oscilla a -0,11%, l’S&P500 è indicato a -0,08%, il Nasdaq è stabile (+0,01%) e le small cap del Russell 2000 guadagnano un misero 0,06%.

ANCORA IN GUADAGNO I BOND – Pesano sul mercato il taglio delle previsioni di utili da parte di Du Pont (in calo di quasi 4 punti), mentre la trimestrale migliore delle attese consente a Nike di guadagnare terreno (+1,77%).  Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento sul decennale scivolare ancora sino sul 2,51% e quello sul trentennale sul 3,34%, l’oro risale sui 1319,7 dollari l’oncia (2,8 dollari più di ieri), l’argento resta sui 21,17 dollari (1 centesimo di guadagno) ed il petrolio oscilla sui 105,69 dollari, appena 14 centesimi sopra la precedente chiusura.

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