martedì, Febbraio 20, 2024
HomeNewsSalari in Italia: stagnazione di 30 anni e sfide per il 2024

Salari in Italia: stagnazione di 30 anni e sfide per il 2024

Nel terzo trimestre del 2023, l’Italia sembra fare fronte alla disoccupazione calante al 7,6%, con un aumento degli assunti a tempo determinato, soprattutto tra gli over 50. Tuttavia, i festeggiamenti sono mitigati dalla notizia che i salari reali italiani sono cresciuti solo dell’1% dal 1991 al 2022, rispetto al 32,5% registrato nei Paesi dell’Ocse.

Salari in Italia, il rapporto Inapp: un allarme per il modello economico

Secondo il Rapporto Inapp, presentato il 14 dicembre, la bassa produttività del lavoro è il principale responsabile di questa situazione. La distribuzione del reddito mostra una caduta costante della quota salariale sul Pil, mentre la quota dei profitti si attesta al 60%. L’Inapp lancia l’allarme, esprimendo “forti dubbi sulla tenuta di tale modello nel lungo periodo.”

Le criticità strutturali dell’Italia

Oltre alla questione salariale, l’Italia affronta problemi strutturali, tra cui la scarsa produttività cresciuta meno delle retribuzioni. La crescita della produttività dal 1991 è stata significativamente inferiore rispetto ai Paesi del G7, con un divario massimo del 25,5% nel 2021. La formazione carente, il welfare che non copre tutti i lavoratori e oltre 4 milioni di “non standard” contribuiscono alle criticità.

L’analisi e le prospettive per il 2024

Sebastiano Fadda, presidente dell’Inapp, esprime preoccupazione per il rallentamento post-pandemico del mercato del lavoro italiano. Fadda sottolinea la necessità di interventi mirati e celeri per indirizzare il mercato del lavoro verso una crescita sostenuta, considerando la rivoluzione tecnologica e digitale in corso.

Salari in Italia: Confronto con l’Europa e la Proposta di Salario Minimo
La proposta di un salario minimo legale è al centro del dibattito, ma l’Italia sembra resistere. Il confronto salariale con l’Europa evidenzia criticità, con salari reali calati del 7% nel 2022 secondo l’Ocse. La classificazione Eurostat sui salari minimi nazionali mostra la varietà all’interno dell’Unione Europea.

Salari in Italia: la carenza di lavoratori e le dimissioni

L’Inapp segnala un altro fenomeno preoccupante: il “labour shortage”, la carenza di lavoratori, e il persistente problema delle dimissioni. Il rapporto rileva 560.000 risoluzioni volontarie nel 2021 e 3,3 milioni di persone, il 14,6% degli occupati, che ha pensato alle dimissioni, cercando alternative di reddito.

Conclusioni e prospettive per il futuro

La stagnazione salariale in Italia è una sfida da affrontare con urgenza, considerando le implicazioni economiche e sociali. Mentre il 2023 mostra un saldo occupazionale positivo, il confronto con il 2022 solleva domande sul reale progresso del mercato del lavoro italiano. Il 2024 sarà cruciale per comprendere se l’Italia riesce a superare le sfide e a promuovere una crescita economica più sostenuta.

RELATED ARTICLES

Most Popular

Recent Comments