mercoledì, Febbraio 21, 2024
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Rapporto Svimez 2023: crescita dimezzata al Sud, il Mezzogiorno si spopola

Il Pil del Mezzogiorno si trova al centro delle attenzioni secondo il Rapporto Svimez 2023, il quale prospetta una crescita del 0,4% nel corso dell’anno in corso. Tuttavia, tale cifra si confronta con una previsione del +0,8% per il Centro-Nord, evidenziando un divario che si è riaperto dopo due anni di allineamento economico tra le regioni italiane. Questa discrepanza è attribuita principalmente al diverso andamento dei consumi.

Rapporto Svimez 2023: Il Divario di Crescita tra Nord e Sud si Amplia

La contrazione del reddito disponibile delle famiglie meridionali, pari al -2%, è doppia rispetto a quella del Centro-Nord, contribuendo al divario di crescita. Secondo la Svimez, il Pil del 2024 dovrebbe registrare una crescita del 0,7% a livello nazionale, distribuita tra +0,7% al Centro-Nord e +0,6% al Sud. Nel 2025, la crescita dovrebbe attestarsi all’1,2% a livello nazionale, con un differenziale tra Centro-Nord (+1,3%) e Sud (+0,9%).

Rapporto Svimez 2023: Sfide Sociali e Economiche Persistono nonostante l’Aumento dell’Occupazione

Il Rapporto Svimez indica che l’incremento dell’occupazione, maggiore al Sud rispetto al resto del Paese, non riesce ad alleviare il disagio sociale. Le sfide principali includono salari inadeguati, lavoro precario ed emigrazioni giovanili. La povertà assoluta tra le famiglie con persona di riferimento occupata è aumentata del 1,7% tra il 2020 e il 2022, colpendo quasi una famiglia su 10 nel Mezzogiorno.

Rapporto Svimez 2023, Il Sud si Spopola: Tendenze Demografiche Preoccupanti

Il Mezzogiorno si confronta con tendenze demografiche preoccupanti. La diminuzione delle nascite e l’allungamento della speranza di vita contribuiscono allo spopolamento della regione. Le migrazioni interne e internazionali accentuano gli squilibri demografici Sud-Nord. Tra il 2002 e il 2021, oltre 2,5 milioni di persone hanno lasciato il Mezzogiorno, di cui l’81% ha scelto il Centro-Nord. Le proiezioni indicano che entro il 2080, circa 8 milioni di meridionali avranno abbandonato la propria terra, rendendo il Mezzogiorno l’area più vecchia del Paese.

Il Lavoro Femminile Cruciale per Contrastare il Declino Demografico

Il potenziamento dell’occupazione femminile nel Mezzogiorno emerge come una strategia cruciale per contrastare il declino demografico. Il rapporto sottolinea la necessità di “riattivare il circolo virtuoso tra natalità, welfare, donne e lavoro”. Le regioni meridionali presentano tassi di occupazione femminile significativamente inferiori rispetto alla media europea, con la carenza di servizi di conciliazione tra lavoro e famiglia che penalizza le donne sul fronte lavorativo.

Investimenti del Pnrr Fondamentali per la Ripresa Economica

La Svimez sostiene che la crescita dell’Italia, soprattutto del Mezzogiorno, dipenda strettamente dall’attuazione tempestiva del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) nel biennio 2024-2025. Gli investimenti previsti dal Pnrr, se utilizzati completamente, potrebbero avere un impatto significativo sul Pil nazionale, evitando la recessione al Sud in entrambi gli anni di previsione.

Ritardi e Disparità negli Investimenti per l’Infanzia e l’Istruzione

Il Sud affronta gravi ritardi nell’offerta di servizi per la prima infanzia, come evidenziato dai dati sui posti nido autorizzati. La Svimez sottolinea che gli investimenti del Pnrr mirano a colmare queste disparità, ma critica la mancanza di una mappatura territoriale dei fabbisogni di investimento, che potrebbe influire negativamente sulla distribuzione equa delle risorse.

Bassa Percentuale di Laureati: Un Ostacolo per lo Sviluppo

L’Italia presenta una delle percentuali più basse di popolazione laureata in Europa, con solo il 29% dei giovani tra 25 e 34 anni che hanno conseguito un titolo di istruzione terziaria nel 2022. Nel Mezzogiorno, questa percentuale si riduce al 22%, rappresentando un ostacolo significativo per lo sviluppo economico della regione.

In conclusione, il Rapporto Svimez 2023 offre un quadro dettagliato delle sfide e delle opportunità che il Mezzogiorno deve affrontare. Mentre le tendenze demografiche e economiche sono preoccupanti, gli investimenti del Pnrr e il potenziamento dell’occupazione femminile emergono come chiavi per invertire la tendenza e promuovere una crescita sostenibile e inclusiva.

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