mercoledì, Febbraio 21, 2024
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Eurozona: L’inflazione rallenta al 2,4%, prospettive economiche 2024 in luce

L’Ufficio statistico europeo (EUROSTAT) ha confermato il rallentamento dell’inflazione nell’Eurozona nel mese di novembre, con i prezzi al consumo che segnano un aumento del 2,4% su base annua. Tale dato è in linea con le stime preliminari e al di sotto del 2,9% registrato nel mese precedente.

Su base mensile, i prezzi al consumo hanno registrato una diminuzione dell’0,6%, superando le aspettative di -0,5% e contrastando il +0,1% del mese precedente.

L’inflazione core, escludendo gli elementi più volatili come cibi freschi, energia, alcool e tabacco, ha evidenziato una crescita del 3,6% su base annua, in calo rispetto al 4,2% registrato nel mese precedente. La variazione mensile è stata del -0,6%, in linea con le previsioni e rispetto al +0,2% precedente.

Eurozona, l’inflazione nell’Unione Europea: dati nazionali e prospettive

Nell’intera Unione europea, l’inflazione è scesa al 3,1% su base annua, registrando un calo rispetto al +3,6% di ottobre, mentre su base mensile si è osservato un decremento del -0,4%.

Guardando ai dati nazionali, i tassi annuali più bassi sono stati registrati in Belgio (-0,8%) e Danimarca (0,3%). In particolare, l’Italia ha registrato un tasso annuo dello 0,6%, in ribasso rispetto all’1,8% di ottobre e al 5,6% di settembre.

Prospettive economiche 2024: un’analisi attenta alle variabili
Guardando al futuro, le prospettive economiche per il 2024 si presentano con una moderata ottimizzazione. Nonostante l’inflazione sia in via di contenimento, si prevede uno scenario di stagnazione economica, con una prospettiva di ripresa nel 2025.

La Banca d’Italia ha rilasciato le sue Proiezioni macroeconomiche, indicando una crescita del 0,6% nel 2024 e una ripresa graduale nei due anni successivi. Tuttavia, la previsione è condizionata da variabili globali e nazionali, tra cui il quadro geopolitico, la stabilità finanziaria e la transizione energetica.

Impatti e sfide per il governo nel 2024

Le implicazioni di questo quadro economico per il governo sono rilevanti. Se da un lato si prospetta la possibilità di una correzione di bilancio nel 2024, dall’altro si evidenziano tensioni sociali dovute agli effetti redistributivi dell’inflazione, sfavorendo la parte della popolazione con minor disponibilità.

In sintesi, il 2024 si prospetta come un anno di attraversamento, con sfide significative per l’economia italiana. Le condizioni positive potrebbero derivare dall’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma il contesto globale e nazionale presenta variabili che rendono il percorso complesso.

In conclusione, il rallentamento dell’inflazione offre una prospettiva moderatamente positiva, ma le sfide economiche e sociali richiedono una gestione attenta da parte del governo nell’anno a venire.

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