sabato, Giugno 15, 2024
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Crescita record dell’occupazione in Italia: +458mila lavoratori in più nel 2023

I dati più recenti dell’Istat confermano una crescita straordinaria dell’occupazione in Italia nel mese di ottobre 2023. Il numero di occupati è aumentato di 27mila unità rispetto a settembre, portando il tasso di occupazione al record storico del 61,8%. Questa tendenza positiva è ancor più sorprendente quando confrontata con ottobre 2022, registrando un significativo aumento del 2,0%, pari a +458mila unità.

Occupazione: Andamento del Mercato del Lavoro e Coinvolgimento di Tutte le Categorie

La crescita dell’occupazione è generalizzata e coinvolge sia uomini che donne e tutte le classi d’età, ad eccezione dei 35-49enni, influenzati dalla dinamica demografica negativa. In particolare, l’aumento riguarda i dipendenti permanenti, superando i 15 milioni 700 mila, mentre si registra un calo sia tra i dipendenti a termine che gli autonomi.

Questa crescita è un segnale positivo per l’economia italiana, dimostrando che le politiche sul lavoro adottate stanno producendo risultati tangibili. L’incremento degli occupati non è limitato a una specifica categoria, ma coinvolge l’intero spettro della forza lavoro. La dinamica demografica negativa ha influenzato solo marginalmente i 35-49enni, mentre le altre fasce d’età beneficiano dell’impennata occupazionale.

Occupazione: Variazioni nel Tasso di Disoccupazione e Inattività

Il tasso di disoccupazione totale è aumentato leggermente al 7,8%, con un incremento di 0,1 punti percentuali. Tuttavia, questa variazione positiva è dovuta principalmente alla rimozione dei sussidi di Stato, come il reddito di cittadinanza. Ciò ha portato a un aumento delle persone in cerca di lavoro, con un incremento annuo del 2,3%, pari a +45mila unità.

In controtendenza, il tasso di inattività è sceso al 32,9%, evidenziando una diminuzione significativa di 0,2 punti percentuali. Questo dato positivo indica una riduzione degli inattivi tra i 15 e i 64 anni, pari a -69mila unità rispetto al mese precedente.

Inflazione in Calo e Tendenza del Mercato

Parallelamente all’ottima performance dell’occupazione, l’inflazione a novembre registra un calo significativo, attestandosi all’0,8%, un valore che non si osservava dal marzo 2021. La diminuzione è influenzata principalmente dai prezzi degli energetici e dalla dinamica di alcune tipologie di servizi, mentre l’inflazione di fondo continua a rallentare.

La decelerazione del tasso di inflazione si deve prevalentemente ai prezzi degli energetici, sia non regolamentati sia regolamentati, e in misura minore al rallentamento degli alimentari lavorati, dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona e dei servizi relativi ai trasporti. Questi effetti risultano solo in parte compensati dall’accelerazione dei prezzi degli alimentari non lavorati.

Conclusioni Positive e Prospettive Future

L’aumento record dell’occupazione in Italia, evidenziato dai dati dell’Istat, conferma il successo delle politiche sul lavoro. Nonostante l’andamento internazionale delle materie prime, l’economia italiana mostra segnali di ripresa. La diminuzione del tasso di inattività è particolarmente significativa, indicando una maggiore partecipazione al mercato del lavoro.

Con un aumento del 2,0% degli occupati rispetto all’anno precedente, il Paese guarda con ottimismo alle prospettive future, dimostrando che le misure attuate stanno portando a risultati concreti e positivi. La riduzione dell’inflazione contribuisce ulteriormente a consolidare il quadro economico positivo, promuovendo la fiducia dei consumatori e degli investitori. L’Italia sembra essere sulla strada giusta per una ripresa economica sostenibile e duratura.

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