sabato, Giugno 15, 2024
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Calo dell’inflazione: il ‘miracolo di natale’ che rafforza le prospettive economiche globali

I dati recenti indicano un notevole calo dell’inflazione a livello mondiale, superando le aspettative degli esperti. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, questo fenomeno è stato definito il “miracolo di Natale”. Sebbene gli effetti saranno distribuiti nel tempo, i segnali positivi sono evidenti in diversi Paesi.

Strada alla discesa tracciata, ma con tempistiche variabili

Gli economisti di Goldman Sachs sottolineano che l’inflazione di fondo, escludendo cibo ed energia, ha registrato un ritmo annualizzato del 2,2% nei tre mesi conclusi a novembre negli Stati Uniti, Europa e mercati emergenti. Prospettano che entro il 2024, l’inflazione media di questi Paesi dovrebbe raggiungere o avvicinarsi al 2% stabilito dalle principali banche centrali.

Impatto positivo sulla crescita economica

Gli analisti ritengono che il calo dell’inflazione possa sostenere la crescita economica in due modi cruciali: rafforzando il potere d’acquisto delle famiglie e consentendo alle banche centrali di ridurre i tassi d’interesse. Michael Saunders di Oxford Economics prevede una diminuzione dell’1,3% dell’inflazione nell’eurozona nel quarto trimestre del prossimo anno.

Calo dell’inflazione: fattori globali e regionali

Mentre gli Stati Uniti e il Regno Unito affrontano pressioni legate alla rigidità del mercato del lavoro, l’Eurozona sembra godere di un calo più rapido dell’inflazione. I fattori comuni che contribuiscono a questo declino includono prodotti alimentari, energia, prezzi dei beni globali e politica monetaria.

Calo dell’inflazione: riduzione dei prezzi dei beni e normalizzazione delle catene di approvvigionamento

Il 2021 ha visto un aumento dei prezzi dei beni a causa delle interruzioni globali nella produzione e nei trasporti, oltre a una forte domanda stimolata da interventi fiscali e monetari. L’invasione russa in Ucraina ha ulteriormente inflazionato i prezzi delle materie prime, con un picco del 10,6% nell’Eurozona a ottobre 2022.

Prospettive future e impatto sui mercati del lavoro

Secondo gli esperti, il rallentamento dell’inflazione, unito alla stagnazione della crescita economica, apre la strada a possibili tagli dei tassi nel prossimo anno. Questa prospettiva ha già influenzato i prezzi delle obbligazioni e i rendimenti, beneficiando aziende statunitensi e acquirenti di case. Tuttavia, i mutuatari europei potrebbero dover attendere di più, dipendendo maggiormente dalle banche che dai mercati dei capitali.

Conclusioni positive nonostante le sfide

Nonostante le sfide affrontate nel 2021, tra cui l’impennata dei prezzi dei beni e l’instabilità causata dalla pandemia, il calo dell’inflazione offre prospettive economiche positive per il 2024. Con previsioni di tagli dei tassi e una crescita più lenta ma stabile, il panorama economico mondiale sembra essere in via di normalizzazione.

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