mercoledì, Febbraio 21, 2024
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La BCE determinata a mantenere l’inflazione sotto il 3%: strategie e divergenze tra i membri

Yannis Stournaras, governatore della Banca Centrale della Grecia e membro della BCE, ha recentemente affermato in un’intervista a Reuters che la Banca Centrale Europea deve mantenere l’inflazione stabilmente al di sotto del 3% entro la metà del prossimo anno prima di considerare la possibilità di ridurre i tassi. La sua posizione riflette la determinazione della BCE nel contrastare l’inflazione, che attualmente rappresenta la peggiore nella zona euro da almeno una generazione.

Divergenze Tra BCE e Investitori

Le dichiarazioni di Stournaras mettono in evidenza un divario di percezione tra la BCE e gli investitori. Mentre alcuni investitori si aspettano tagli dei tassi già a partire da aprile o addirittura marzo, le indicazioni fornite dalla presidente Christine Lagarde la scorsa settimana vanno in senso contrario. Stournaras ha sottolineato la necessità di evitare rischi e ha dichiarato: “Non possiamo rischiare. Dobbiamo vedere l’inflazione stabilmente sotto il 3% entro la metà dell’anno prima di tagliare i tassi.”

Posizioni dei Membri della BCE: Kazimir e Villeroy

Peter Kazimir, governatore della National Bank of Slovakia e membro del consiglio direttivo della BCE, ha avvertito che un allentamento prematuro sarebbe un errore maggiore di una politica restrittiva protratta. Ha commentato che il calo osservato nell’inflazione, compreso novembre, non è sufficiente per dichiarare la vittoria, e che “non siamo ancora fuori pericolo”. Kazimir ha sottolineato l’importanza della prudenza, affermando: “Non è il momento di allentare la nostra vigilanza.”

Francois Villeroy de Galhau, governatore della Banca di Francia e membro del board della BCE, ha ribadito che potrebbe esserci un taglio dei tassi nel 2024, nonostante l’attuale esclusione di tale possibilità da parte di Lagarde. Villeroy ha sottolineato l’importanza di essere proporzionati nella fissazione dei tassi, puntando a stabilità e ad un taglio probabilmente nel 2024. Ha anche confermato che la prossima mossa della BCE sarà un taglio dei tassi nel 2024, basato sui dati e indipendente dalle mosse della Federal Reserve americana.

Villeroy: Inflazione al 2% entro il 2025

Villeroy ha ribadito l’impegno della BCE a riportare l’inflazione al 2% entro il 2025, sostenendo che questa non è solo una previsione, ma un impegno concreto. Ha dichiarato chiaramente: “Riporteremo l’inflazione al 2% da qui al 2025 al più tardi.” Il banchiere centrale ha anche notato che, nonostante i tassi di interesse abbiano rallentato l’economia, si sta assistendo a un “atterraggio morbido”.

Simkus: Scommesse Ottimistiche sui Tagli dei Tassi

Tuttavia, Gediminas Simkus, membro lituano del Consiglio direttivo della BCE, ha sottolineato che le scommesse sui tagli dei tassi potrebbero essere troppo ottimistiche. Ha avvertito che nonostante la sorpresa positiva sui prezzi al consumo a novembre, le prospettive a medio termine non sono cambiate significativamente. Simkus ha concluso che le aspettative del mercato potrebbero essere troppo ottimistiche.

In sintesi, la BCE si impegna a mantenere l’inflazione sotto il 3%, ma le divergenze tra i membri indicano una sfida nel determinare il momento giusto per i tagli dei tassi, con opinioni contrastanti sul 2024. La prudenza rimane la parola d’ordine, mentre gli investitori sono avvertiti di non essere troppo ottimisti riguardo alle prospettive di tagli dei tassi. La BCE osserva attentamente gli indicatori economici, mantenendo l’attenzione sul raggiungimento dell’obiettivo del 2% di inflazione entro il 2025.

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