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Corsia di sorpasso
Salvatore Gaziano
1
Esperto
trading

Le vendite automobilistiche del mese di settembre hanno riportato l’attenzione sul buon andamento del settore soprattutto in Europa e sui titoli del settore. Senza grande clamore l’indice Stoxx 600 Europe Automobile & Parts è, infatti, salito del +10% nell’ultimo trimestre con Fiat Chrysler che ha messo letteralmente il turbo (+64%) grazie alle voci di possibili ulteriori spin off e aggregazioni ma anche grazie al buon andamento di diverse società automobilistiche. Mentre Volkswagen rispetto ai massimi della primavera del 2015 è ancora distante di oltre il 45% l’ETF che replica l’andamento del settore è solo al 7,5% dai massimi assoluti. 

Un indice quello automobilistico europeo che lo scandalo Volkswagen aveva fatto crollare di quasi il 40%. E che ha visto alcuni gruppi automobilistici trarre beneficio da questo scossone come soprattutto i gruppi francesi Peugeot e Renault. Il primo ne ha approfittato per crescere di taglia acquisendo da General Motors il 100% di Opel per 1,3 miliardi di euro e diventare il secondo costruttore in Europa. Un gruppo, quello Opel, che non è mai riuscito in questi anni a decollare e che ha provocato perdite superiori ai 15 miliardi di euro dal 2000 per il gruppo GM. Un’acquisizione che è piaciuta al mercato perché consente al gruppo PSA (Peugeot-Citroen-Ds) di puntare a una quota di mercato del 18% in Europa e a un margine operativo superiore al 4,5% nel biennio 2016-2018. E in questi giorni le azioni Peugeot hanno rotto i massimi biennali grazie anche ai dati molti positivi delle vendite sul mercato francese che hanno visto le vendite nei primi 9 mesi del 2017 salire del 8% a livelli quasi doppi rispetto al mercato. Ma anche il gruppo Renault non sembra scherzare e le quotazioni delle azioni da inizio settembre hanno avviato un discreto movimento rialzista supportato da numerosi report usciti sulla società col titolo passato da 74 a 84 euro. 


Il gruppo ha rinnovato quasi completamente la gamma e modernizzato molto l’immagine grazie ai modelli realizzati dal designer olandese Laurens van den Acker. Renault è molto forte sui mercati emergenti e in Russia dove negli scorsi anni con Nissan ha investito nel gruppo AvtoVAZ, leader del mercato automobilistico russo (noto come costruttore delle automobili Lada) e sta attuando una politica di marketing molto interessante rivolgendosi all’alta gamma con l’allestimento “Initiale Paris” su diverse vetture Renault mentre con il marchio Dacia nel segmento low cost registra trimestre dopo trimestre nuovi record di vendite.



Il raggruppamento Nissan-Renault-Mitsubishi è diventato il nuovo leader mondiale dell’auto superando nelle vendite (grazie alla buona presenza in Cina) proprio il gruppo tedesco Volkswagen e le sinergie fra questi tre gruppi crescono sempre più e rappresentano nel settore automobilistico mondiale un modello da seguire.


Nel 2016, 10 milioni di autovetture sono state commercializzate da questo gruppo in più di 200 paesi nel mondo ovvero un’automobile su 10 e anche dal punto di vista societario questa unione a tre è interessante poiché Renault detiene il 43,4% di Nissan mentre quest’ultima controlla il 15% del capitale di Renault. Una partecipazione quella di Renault in Nissan che il mercato non sembra valutare considerato che Renault capitalizza 24,7 miliardi di euro mentre la sola partecipazione in Nissan vale oltre 14 miliardi di euro. Proprio nelle scorse settimane Carlos Ghosn, il numero 1 di Renault/Nissan, ha presentato “Alliance 2022”, il piano industriale della durata di sei anni del gruppo Renault-Nissan-Mitsubishi che ha, tra le altre, l’ambizione di arrivare a superare i 14 milioni di auto vendute all’anno, generando ricavi di 240 miliardi di euro per ogni anno fiscale.


Un gruppo totalmente integrato con un logo unico che ha l’obiettivo di raddoppiare di risparmi in termini di sinergie tra i marchi, arrivando a 10 miliardi di euro. E il piano prevede il lancio di dodici veicoli completamente elettrici e di 40 con vari livelli di guida autonoma. Se il neo ingegnere ad honorem Sergio Marchionne ha mostrato a Trento a margine della cerimonia d’investitura per il gruppo FCA molti dubbi sulle auto elettriche il gruppo Renault-Nissan sembra scommetterci in modo importante come dimostra la nuova Leaf di Nissan, il veicolo a propulsione elettrica più venduto nel mondo, che dai primi mesi del 2018 sarà commercializzato anche in Italia.

Un settore quello automobilistico che se nuovi nubi non dovessero addensarsi potrebbe ancora riservare positive sorprese. Fra queste la spinta alle aggregazioni e alle sinergie, il tema delle auto elettriche, ibride e a guida autonoma come le previsioni di vendite positive che secondo Euler Hermes (società del gruppo Allianz) potrebbero significare un mercato da 100 milioni di unità vendute nel 2019 dopo aver superato la soglia dei 95,8 milioni a fine 2017 (+2,1%). A 131 anni dal deposito del primo brevetto di un’automobile con motore a scoppio un settore che sembra destinato a una nuova rivoluzione.

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Salvatore Gaziano
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Salvatore Gaziano
Responsabile Strategie... SoldiExpert SCF

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